Oggi parlerò di uno dei giochi a cui mi sto appassionando negli ultimi tempi. Si chiama Sacred 2, ed è il seguito del giocatissimo Sacred (che ha avuto un espansione, ovver Sacred Underworld), altro gioco a cui mi sn interessato qualche anno fa (o forse più

).
Sacred 2 è un gioco di ruolo, ovvero un gioco in cui il giocatore impersona un personaggio (un avatar), molto speciale: ha le caratteristiche del gioco di ruolo (come la gestione dei personaggi), ma ha alcune caratteristiche anche del MMORPG (cioè progredire su una classifica di giocatori in tutto il mondo). Ciò che non lo rende effettivamente un MMORPG è il fatto che può essere tranquillamente giocato anche in Single Player, e che la funziona Multiplayer permette di giocare al massimo in 16 giocatori.
La caratterizzazione iniziale dell'avatar è basilare: si può scegliere soltanto il tipo di personaggio (tra i 6 proposti) e la campagna che deve affrontare (come nel primo capitolo di Sacred). Forse questo è ciò che lo rende un gioco speciale (anche se qualche differenza estetica tra i diversi personaggi si poteva anche implementare).
Ovviamente il gioco offre una caratterizzazione nei minimi particolari per quanto riguarda le arti e le statistiche e le abilità nel corso del gioco: un punto sbagliato può avere effetti disastrosi!
La storia è banale, tutto gira intorno all'Energia T, e il personaggio deve fare salti mortali in una campagna che è molto meno appassionante di quella del primo capitolo.
Per quanto riguarda la grafica del gioco, si può dire che rasenta la perfezione (anche se non arriva ai livelli di altri titoli) del suo genere. Con la struttura grafica PhisX si può avere un salto grafico eccezionale: ogni minimo dettaglio è minuziosamente dettagliato!
Questo è un articolo di prova!
Edited by Casale65 - 29/11/2009, 20:29« Il mondo è quel disastro che vedete non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare » (A. Einstein)
« Un uomo è vecchio quando non ha più sogni, ma ha soltanto rimpianti » (A. Einstein)
« Non preoccuparti delle difficoltà che incontri in matematica, ti posso assicurare che le mie sono ancora più grosse » (A. Einstein)
« Non posso credere che Dio giochi a dadi con l'universo » (A. Einstein)
« La teoria è quando sai tutto e non funziona niente, la pratica è quando funziona tutto e non sai il perché » (A. Einstein)
« Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso » (A. Einstein)
« Due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana. E non sono sicuro della prima » (A. Einstein).
